Brescia cucina tipica, i piatti tradizionali da non perdere

Brescia e la sua cucina tipica dimostrano come la cucina moderna possa ancora vivere una relazione privilegiata con le tradizioni locali. Mangiare a Brescia può trasformarsi in un viaggio culinario in una tradizione divisa tra l’entroterra dalle abitudini contadine e la gastronomia a base di pesce del Lago d’Iseo.

La gastronomia bresciana miscela i prodotti tipici del territorio, le influenze venete, mantovane e ferraresi e le tendenze dei tempi moderni per trasformare prodotti genuini e gusti semplici in prelibatezze.

4 Piatti da non perdere

migliori ristoranti di Brescia propongono ricette-simbolo della tradizione locale in una chiave nuova per affascinare abitanti e visitatori.

  • Gli sfilacci di cavallo sono un must have per tutti coloro che vogliono assaporare la tradizione culinaria bresciana. Si tratta di una carne dal sapore dolciastro, ricco e affumicato a metà strada tra la selvaggina e la carne di manzo che non subisce cotture lunghe a favore di preparazioni raffinate.
  • casoncelli bresciani traggono ispirazione dai ravioli ripieni e portano in tavola un ripieno succulento di verdura o carne e un condimento semplice a base di burro, salvia e grana. Ancor oggi i “casonsèi” di pasta fresca vengono preparati secondo la tradizione secolare che si tramanda nelle famiglie bresciane.
  • Lo stracotto d’asino è una ricetta tipica bresciana caratterizzata dal sapore dolce ma deciso di questa carne marinata, rosolata con gli odori e cotta per ore in vino rosso e salsa di pomodoro.
  • La polenta può essere gustata da sola oppure in abbinamento a piatti di carne come le cotiche in umido, il manzo all’olio, il capretto alla bresciana, la lepre in salmì e altri.

Grigliata a Brescia…e non solo!

La provincia Bresciana è conosciuta per essere una terra ricca di sapori dalla gastronomia particolarissima. Nei ristoranti dell’Iseo la cucina contadina dell’entroterra e delle valli si unisce e si mescola a quella di pesce dei laghi. La cucina bresciana traendo origine in parte anche dalle tradizioni venete, riporta alcune tendenze di derivazione mantovana – ferrarese e, per gli aspetti più popolari e semplici, dalla basa Cremonese e dalla sponda emiliana del Po.

Tra le peculiarità della gastronomia di questa zona ci sono i celebratissimi casoncelli bresciani, sia nella versione salata con ripieno di salsiccia e formaggio,che nella versione dolce con mandorle, uvetta e pere. Non dimentichiamo poi la minestra mariconda, il risotto alla pitocca, le belle schidionate di quaglie e piccioni per polenta, oltre alla brace a brescia che è il modo migliore per cucinare la cacciaggione. La specialità del piccione farcito alla bresciana, la persicata, sono specialità della gastronomia del Medioevo e del Rinascimento tramandatisi quasi senza aggiornamenti e oggi rappresentano gli aspetti più raffinati della cucina tradizionale, in abbinamento con i grandi vini DOC della Franciacorta, del Garda Classico, di San Martino della Battaglia di Cellatica, di Botticino e di Capriano del Colle.

L’anima popolare della cucina bresciana offre però le sue prove migliori nei piatti di polenta e di riso, e in generale nei cibi semplici in cui si avverte ancora il profumo dell’aia e del camino. Alcuni esempi sono la ormai dimenticata polenta e saracca a quella con le cotiche, da quella con il baccalà a quella con il sugo di maiale; e, ancora, polenta con gli uccellini, con i funghi, con le verdure, con il coniglio in sguazzetto. E poi il riso alla campagnola con le verdure, il risotto con gli spinaci selvatici, gli strangolapreti, i bigoli con le sardelle e la pastissada de caval di chiara origine veneta, le frittate rustiche di verdure o salumi. Per non dimenticare gli altri grandi protagonisti della gastronomia breciana i salumi e i formaggi.

Mangiare bene la cucina tipica nei ristoranti a Brescia

La cucina tradizionale bresciana rispecchia a pieno la conformazione del territorio della sua bella provincia. È una cucina basata sulla cacciagione, come la carne alla griglia, e sul pesce di lago, che fa onore sia alle vaste zone collinari, montane e boschive sia a quelle lacustri. Alcuni piatti molto apprezzato nelle osterie e nei ristoranti a Brescia e provincia sono varianti o rivisitazioni di ricette utilizzate anche in altre zone lombarde. Pensiamo a “polenta e osei”, cioè la polenta servita per accompagnare lo spiedo di uccellini, che in realtà è tipico anche della zona bergamasca. Un altro esempio è la “torta sbrisolona”, un dolce friabile che di solito si serve accompagnato da una buona grappa, ma che è molto diffuso anche a Mantova e Cremona.

Tra i prodotti tipici serviti nei ristoranti a Brescia vanno sicuramente menzionate alcune specialità caratteristiche: l’olio, soprattutto quello prodotto dagli uliveti che crescono nella zona del Garda, i famosi vini e spumanti della Franciacorta (che hanno superato in diversi concorsi internazionali persino quelli francesi) e alcuni formaggi montani, tra cui il bagoss .

Ma tra i piatti tipici più buoni, da richiedere nei ristoranti a Brescia, ci sono i “ casoncelli bresciani”: una tradizionale pasta fresca, tipica della zona del Garda, specialmente dei paesi di Barbariga e Longhena, cucinata in un modo squisito. I casoncelli, chiamati in dialetto “casonsei”, hanno ottenuto persino il riconoscimento De.Co (Denominazione Comunale) e si tratta di una pasta all’uovo ripiena. La sua forma è rettangolare o triangolare, spesso non eccessivamente precisa per ricordarne l’origine casalinga, e la sua sfoglia deve essere estremamente sottile. Il ripieno originale consiste in: prosciutto cotto tritato finemente, Parmigiano Reggiano e noce moscata. Le varianti però sono tantissime come prosciutto crudo, carne trita, zucca. I casoncelli vengono serviti conditi con burro e salvia, si abbinano a secondi di carne e a vini rossi fermi, non eccessivamente alcolici.

Casoncelli bresciani: un piatto tipico saporito e speciale

Chiunque conosca anche solo in parte la cucina tipica lombarda, conoscerà sicuramente i casoncelli, detti anche casonsei, un primo piatto tradizionale molto diffuso tra Bergamo e Brescia. Al Ristorante Val Tress, che di cucina tipica ne sa più di qualcosa, potrete gustare la versione bresciana dei cosiddetti casoncelli, che differiscono da quelli bergamaschi sia per forma che per gusto.

I casoncelli bresciani, infatti, sono fatti sì con farina e uova nell’impasto, ma il ripieno – a differenza di quelli bergamaschi – non è a base di carne, bensì è composto da parmigiano, aglio e noce moscata. I casoncelli alla bresciana, quindi, sono adatti anche per chi segue una dieta vegetariana e non vuole rinunciare a un gusto forte e deciso. Non dimentichiamoci, poi, della forma, un elemento caratteristico di questo tipo di pasta fresca: i casoncelli bergamaschi sono solitamente a mezza luna, mentre i casoncelli bresciani variano in base alla zona e possono essere a forma di caramella, farfalla o triangolo.

Perché si chiamano casonsei, vi starete chiedendo, e la risposta, se ci pensate un po’ su, è molto semplice. I casonsei – o casoncelli – sono dei piccoli calzoni ripieni, che non devono mai superare le dimensioni ideali che oscillano tra i 5 e i 6 cm: solo così, infatti, potrete gustarli al meglio.

Esistono tantissime varianti di casonsei, e non è ancora ben chiaro se le loro origini siano totalmente bresciane o bergamasche: quel che è certo è che per assaggiare i migliori vi converrà prenotare un tavolo presso il Ristorante Val Tress.