Ricetta tradizionale della gallina ripiena alla bresciana

La tradizione vuole che, durante le festività natalizie, i bambini e gli adulti diano spazio alla propria creatività praticando insieme dette attività ricreative e collaborando ai preparativi per il grande pranzo di Natale. A Brescia, è raro che il Natale venga festeggiato senza una delle ricette tipiche bresciane più popolari, al pari della carne alla griglia e servita anche nei ristoranti più particolari di Brescia: la gallina ripiena alla bresciana. Vediamo insieme la ricetta tradizionale e i suoi ingredienti:

  • 1 gallina da 1,5 / 2 kg
  • 100 grammi di pane secco grattugiato
  • 55 grammi di Grana
  • 40 grammi olio di oliva EVO
  • 1 spicchio di aglio
  • 180 grammi di salsiccia
  • 2 uova
  • Aromi (alloro, chiodi di garofano cipolla, carota, noce moscata, pepe bianco, sedano, prezzemolo)

Gallina ripiena alla bresciana: come prepararla

Rimuovere la testa, le zampe e le punte delle ali dalla gallina. Con una fiamma, rimuovete le eventuali piume. Sciacquate e asciugate la gallina. Amalgamare le interiora tritate con aglio, prezzemolo, salsiccia, pane, uova, grana e noce moscata. Salate a piacere. Inserire la farcia nella gallina e richiudere con del filo da cucina. Mettere la gallina in una casseruola in cui avrete precedentemente aggiunto dell’acqua, sale e il resto degli aromi. Cuocere a fuoco basso per 3 ore. Trascorso il tempo di cottura, sgocciolare e spezzettare la gallina. Servirla con il ripieno tagliato a fette ed un contorno.

Per un vero pranzo tradizionale, servite la gallina alla bresciana con delle patate novelle cotte al vapore e condite con olio extra-vergine d’oliva e prezzemolo tritato. Accompagnate questo piatto ricco e gustoso con un vino rosso e fermo.

Una sosta per rifocillarsi dopo l’escursione al Monte Guglielmo

Nella parte settentrionale del Lago di Iseo ci sono paesaggi che sembrano modellati da un artista eclettico: sono le famose piramidi di Zone, insolite rocce di origine morenica quindi frutto dell’erosione dell’acqua. Non per caso dunque questa zona è conosciuta anche come Camini delle fate ed è stata dichiarata riserva regionale rappresentando il fulcro di molti itinerari turistici. In alcuni tipi di passeggiate a Brescia è possibile ammirare queste curiose conformazioni rocciose e poi proseguire l’escursione verso il Monte Guglielmo, che domina la pianura bresciana con i suoi 1.957 metri di altezza.

Questo monte (chiamato in lingua lombarda anche Gölem) separa il bacino del Lago d’Iseo dalla Val Trompia elevandosi nelle Prealpi Bresciane . Con il suo aspetto imponente e severo, è facilmente identificabile, in assenza di nebbie e foschie, da ogni angolo della Pianura padana centrale. Il versante meridionale si presenta spoglio e arido, mentre le pendici occidentali sono ricoperte da foreste di abeti. In poche parole un percorso che consente di ammirare il panorama dalle cime: nelle giornate limpide, specialmente d’inverno, si può avere una vista d’insieme dell’intero arco delle Prealpi Lombarde, fino ai grandi massicci alpini come l’Adamello e le Dolomiti di Brenta ; una veduta dall’alto di tutta la pianura lombarda, sino agli Appennini che la chiudono a sud.

Dopo una passeggiata cosi impegnativa sicuramente avrete bisogno di ristoro e avrete anche un certo languorino. In questa zona troverete molti agriturismi in cui rifocillarvi che sono dei posti incantevoli in cui mangiare a Brescia piatti tipici guardando il paesaggio naturale. La scelta migliore da fare è di certo quella di assaggiare la speciale carne alla griglia di questa zona: sarete subito in forze per affrontare il cammino di ritorno!

Ristoranti di carne alla griglia a Brescia: dove trovarla croccante fuori e tenera dentro

Tra i piatti della tradizione bresciana lo spiedo è il preferito dagli amanti della carne. Non si tratta semplicemente di carne alla griglia ma per i bresciani lo spiedo rappresenta un momento di vera convivialità. Lo spiedo è davvero il protagonista delle cene primaverili ed estive, una tradizione culturale, una vera e propria specialità.

Lo spiedo è tipicamente originario della zona della Valtrompia (dove si usa il burro) e del lago di Garda (dove si preferisce l’olio), ma lo si può gustare in tutta la provincia bresciana, ma attenzione a scegliere le osterie, le trattorie o i ristoranti di Brescia che lo preparano seguendo esattamente l’antica ricetta. La ricetta vuole che lo spiedo sia composto da un misto di pezzi di carne: uccellini, maiale, manzo e selvaggina varia come fagiano o lepre. Questi bocconcini vengono infilzati su grandi ranfie e fatti cuocere per molte ore a fuoco lentissimo, in spiedi ardenti.

Il particolare tipo di cottura permette alla carne di formare una crosta croccante all’esterno, mantenendo però l’interno morbido, gustoso, e soprattutto cotto omogeneamente. A rendere questo piatto così buono sarà probabilmente anche il fatto che la carne, durante la cottura, viene spesso irrorata da un intingolo a base di burro e salvia. Questo è di sicuro il miglior modo di mangiare la carne a Brescia anche perché di solito questa pietanza viene servita con un contorno di patate arrosto o di polenta abbrustolita. Inoltre si abbina perfettamente anche a verdure di stagione cotte o crude o a semplici insalate. Per concludere, il vino che si sposa meglio con lo spiedo è un rosso fermo, preferibilmente da tavola.

Mangiare bene la cucina tipica nei ristoranti a Brescia

La cucina tradizionale bresciana rispecchia a pieno la conformazione del territorio della sua bella provincia. È una cucina basata sulla cacciagione, come la carne alla griglia, e sul pesce di lago, che fa onore sia alle vaste zone collinari, montane e boschive sia a quelle lacustri. Alcuni piatti molto apprezzato nelle osterie e nei ristoranti a Brescia e provincia sono varianti o rivisitazioni di ricette utilizzate anche in altre zone lombarde. Pensiamo a “polenta e osei”, cioè la polenta servita per accompagnare lo spiedo di uccellini, che in realtà è tipico anche della zona bergamasca. Un altro esempio è la “torta sbrisolona”, un dolce friabile che di solito si serve accompagnato da una buona grappa, ma che è molto diffuso anche a Mantova e Cremona.

Tra i prodotti tipici serviti nei ristoranti a Brescia vanno sicuramente menzionate alcune specialità caratteristiche: l’olio, soprattutto quello prodotto dagli uliveti che crescono nella zona del Garda, i famosi vini e spumanti della Franciacorta (che hanno superato in diversi concorsi internazionali persino quelli francesi) e alcuni formaggi montani, tra cui il bagoss .

Ma tra i piatti tipici più buoni, da richiedere nei ristoranti a Brescia, ci sono i “ casoncelli bresciani”: una tradizionale pasta fresca, tipica della zona del Garda, specialmente dei paesi di Barbariga e Longhena, cucinata in un modo squisito. I casoncelli, chiamati in dialetto “casonsei”, hanno ottenuto persino il riconoscimento De.Co (Denominazione Comunale) e si tratta di una pasta all’uovo ripiena. La sua forma è rettangolare o triangolare, spesso non eccessivamente precisa per ricordarne l’origine casalinga, e la sua sfoglia deve essere estremamente sottile. Il ripieno originale consiste in: prosciutto cotto tritato finemente, Parmigiano Reggiano e noce moscata. Le varianti però sono tantissime come prosciutto crudo, carne trita, zucca. I casoncelli vengono serviti conditi con burro e salvia, si abbinano a secondi di carne e a vini rossi fermi, non eccessivamente alcolici.

La carne alla griglia cucinata ad arte

Sei un amante dei secondi piatti e sei alla ricerca di un posto dove mangiare carne a Brescia e dintorni? Abbiamo il ristorante che fa per te! A Zone (BS) c’è il Ristorante Val Tress, taverna e agriturismo a conduzione familiare che prepara secondi piatti di carne alla griglia sani e gustosi.

Le grigliate di carne sono il pretesto ideale per passare una serata piacevole e in compagnia delle persone che ami, ma è molto importante che la carne alla griglia sia preparata nel modo giusto.

La cottura alla griglia è uno dei metodi più antichi per cucinare: è un metodo pratico, veloce, solitamente economico e conferisce alle pietanze un aspetto invitante e un sapore unico.

C’è una controindicazione, però: la cottura alla griglia è pratica e gustosa, è vero, ma rischia di diventare nociva se fatta nel modo sbagliato. È molto importante, quindi, trovare il ristorante giusto che sappia cucinare la carne alla griglia nel modo migliore: un ristorante come Val Tress, appunto.

Nella cucina di questo squisito ristorante di Zone, a due passi dal Monte Guglielmo e dalle sponde del Lago d’Iseo, le cuoche realizzano squisite grigliate di carne cucinate a regola d’arte.

Perché la carne sia cucinata nel modo giusto su una brace è necessario che questa sia scongelata correttamente, che sia asciutta e che non abbia troppi condimenti. La carne alla brace raggiunge temperature molto elevate ed è importante che sia controllata costantemente per evitare che si bruci.

Anche la griglia deve essere mantenuta pulita ogni volta che si cucina, così da evitare la proliferazione di sostanze tossiche.