Escursioni al Lago d’Iseo: attività sportive e gastronomiche

Il Lago d’Iseo, più piccolo dei famosi laghi del nord Italia e certamente il meno affollato dai turisti, si presenta come la meta ideale per gli amanti della natura e delle passeggiate e per chiunque intenda trascorrere qualche giorno di relax in un luogo tutto da scoprire. Il territorio del Sebino (antico nome del lago) si estende tra le provincie di Bergamo e Brescia ed è caratterizzato dall’assenza di grandi centri urbani nelle immediate vicinanze: anche per questo è un luogo di pace e tranquillità. Nonostante ciò la zona è piuttosto vivace e ricca di attrattive soprattutto nella stagione estiva. Sulle sponde del lago e nei piccoli borghi si possono praticare numerose attività sportive tra cui l’equitazione a Brescia.

Tra le stradine dei piccoli paesini è frequente trovare mercatini ricchi di prodotti artigianali, feste con bancarelle e prodotti alimentari del luogo. Questi eventi infatti sono l’occasione ideale per sperimentare la gastronomia bresciana a prezzi irrisori o farsi un’idea di ciò che si vuole assaggiare a ristorante, o ancora acquistare qualcosa di tipico per portarlo a casa propria.

Gli amanti dello sport possono invece cimentarsi in diversi sport acquatici, come la vela o il windsurf, oppure attività “di terra” come il trekking o le passeggiate a cavallo tra le montagne, lungo le rive del lago, nei maneggi a Brescia. Inoltre, nella stagione estiva la freschezza e la tranquillità dell’acqua offrono un pronto sollievo dalle alte temperature e permettono di fare piacevoli nuotate. Durante questo periodo le rive del lago si rianimano e si popolano di turisti milanesi e autoctoni in cerca di relax.

Brescia da scoprire: la cucina tipica e stellata

La regione Lombardia anche nel 2019 si è confermata come grande protagonista in ambito culinario con oltre 60 ristoranti menzionati nella celebre “Guida Michelin”. L’assessore regionale al Turismo, marketing territoriale e moda, Laura Magoni ha inviato una lettera di congratulazioni ai prestigiosi chef incitandoli a proseguire lungo questa strada. La gastronomia bresciana è tra le più rinomate della regione grazie alla creatività degli chef stellati della zona: le loro proposte culinarie mostrano un mix di tradizioni locali e nuove sperimentazioni, portando Brescia e provincia a diventare mete gettonate del turismo italiano.

Tra i grandi classici della cucina tradizionale ci sono i casoncelli alla bresciana. Questo è un piatto semplice e veloce da preparare: pasta fatta a mano condita con burro fuso e insaporiti con pancetta, salvia e una spolverata di grana grattugiato. Tra le altre ricette tipiche bresciane ci sono le crespelle al bitto. Mischiando farina, uova, birra e latte si ottiene un composto davvero speciale che unito al formaggio e alla panna costituisce la base di crèpes sottili molto gustose.

Nella categoria dessert invece si colloca la torta di rose: una pasta dolce arricchita da una farcitura che rimanda ad una brioche soffice ripiena di burro e zucchero. Il nome di questa torta deriva dall’unione delle girelle che si formando tagliando l’impasto farcito e arrotolato. Un altro esempio di dolci tradizionali sono i biscotti bresciani realizzati con marsala, miele e vaniglia: il classico biscotto della nonna sano e nutriente.

Grigliata a Brescia…e non solo!

La provincia Bresciana è conosciuta per essere una terra ricca di sapori dalla gastronomia particolarissima. Nei ristoranti dell’Iseo la cucina contadina dell’entroterra e delle valli si unisce e si mescola a quella di pesce dei laghi. La cucina bresciana traendo origine in parte anche dalle tradizioni venete, riporta alcune tendenze di derivazione mantovana – ferrarese e, per gli aspetti più popolari e semplici, dalla basa Cremonese e dalla sponda emiliana del Po.

Tra le peculiarità della gastronomia di questa zona ci sono i celebratissimi casoncelli bresciani, sia nella versione salata con ripieno di salsiccia e formaggio,che nella versione dolce con mandorle, uvetta e pere. Non dimentichiamo poi la minestra mariconda, il risotto alla pitocca, le belle schidionate di quaglie e piccioni per polenta, oltre alla brace a brescia che è il modo migliore per cucinare la cacciaggione. La specialità del piccione farcito alla bresciana, la persicata, sono specialità della gastronomia del Medioevo e del Rinascimento tramandatisi quasi senza aggiornamenti e oggi rappresentano gli aspetti più raffinati della cucina tradizionale, in abbinamento con i grandi vini DOC della Franciacorta, del Garda Classico, di San Martino della Battaglia di Cellatica, di Botticino e di Capriano del Colle.

L’anima popolare della cucina bresciana offre però le sue prove migliori nei piatti di polenta e di riso, e in generale nei cibi semplici in cui si avverte ancora il profumo dell’aia e del camino. Alcuni esempi sono la ormai dimenticata polenta e saracca a quella con le cotiche, da quella con il baccalà a quella con il sugo di maiale; e, ancora, polenta con gli uccellini, con i funghi, con le verdure, con il coniglio in sguazzetto. E poi il riso alla campagnola con le verdure, il risotto con gli spinaci selvatici, gli strangolapreti, i bigoli con le sardelle e la pastissada de caval di chiara origine veneta, le frittate rustiche di verdure o salumi. Per non dimenticare gli altri grandi protagonisti della gastronomia breciana i salumi e i formaggi.

Il Lago d’Iseo tra ristoranti e sentieri romantici

Con il termine lake time gli americani alludono al ritmo lento, alla fretta che scompare per dare spazio ad una sorta di sospensione nel tempo. Questa sensazione di calma si percepisce immediatamente quando si giunge alla sponda di un lago: luogo ideale per ritrovare il silenzio ed il ritmo interiore. La natura ha donato alla regione Lombardia ben cinque laghi maggiori, circa 80 più piccoli ed un’infinità di laghetti alpini che si scoprono camminando sulle Alte Vie.

Il Lago d’Iseo, collocato tra le province di Bergamo e Brescia, emerge dalla corona di montagne che lo circonda: si raggiunge in poco tempo dalla città e ci si può trovare tutto ciò che si desidera da una vacanza. Da una passeggiata a cavallo a Brescia, passando per le lente passeggiate lungolago, ad ammirare i panorami mozzafiato e la tranquillità delle acque placide del lago, si può dire che qui non manca nulla.

Una tappa obbligatoria è Lovere: l’ideale è passeggiare al porto turistico, camminare per le stradine e arrivare all’Accademia Tadini per ammirare le opere del maestro Canova. Ma un’altra tappa da non perdere è Sarnico, con il suo centro storico elegante e raffinato e le sue ville Liberty dai giardini fioriti. Da lì inoltre potrai partire per una crociera sul lago o per una passeggiata nelle colline circostanti.

D’altronde il posto migliore per trovare delle trattorie a Brescia è sulle sponde del Lago d’Iseo. Qui si possono assaggiare le vere ricette tipiche bresciane respirando l’aria pulita delle montagne e guardando la bellezza della natura.

Una sosta per rifocillarsi dopo l’escursione al Monte Guglielmo

Nella parte settentrionale del Lago di Iseo ci sono paesaggi che sembrano modellati da un artista eclettico: sono le famose piramidi di Zone, insolite rocce di origine morenica quindi frutto dell’erosione dell’acqua. Non per caso dunque questa zona è conosciuta anche come Camini delle fate ed è stata dichiarata riserva regionale rappresentando il fulcro di molti itinerari turistici. In alcuni tipi di passeggiate a Brescia è possibile ammirare queste curiose conformazioni rocciose e poi proseguire l’escursione verso il Monte Guglielmo, che domina la pianura bresciana con i suoi 1.957 metri di altezza.

Questo monte (chiamato in lingua lombarda anche Gölem) separa il bacino del Lago d’Iseo dalla Val Trompia elevandosi nelle Prealpi Bresciane . Con il suo aspetto imponente e severo, è facilmente identificabile, in assenza di nebbie e foschie, da ogni angolo della Pianura padana centrale. Il versante meridionale si presenta spoglio e arido, mentre le pendici occidentali sono ricoperte da foreste di abeti. In poche parole un percorso che consente di ammirare il panorama dalle cime: nelle giornate limpide, specialmente d’inverno, si può avere una vista d’insieme dell’intero arco delle Prealpi Lombarde, fino ai grandi massicci alpini come l’Adamello e le Dolomiti di Brenta ; una veduta dall’alto di tutta la pianura lombarda, sino agli Appennini che la chiudono a sud.

Dopo una passeggiata cosi impegnativa sicuramente avrete bisogno di ristoro e avrete anche un certo languorino. In questa zona troverete molti agriturismi in cui rifocillarvi che sono dei posti incantevoli in cui mangiare a Brescia piatti tipici guardando il paesaggio naturale. La scelta migliore da fare è di certo quella di assaggiare la speciale carne alla griglia di questa zona: sarete subito in forze per affrontare il cammino di ritorno!

Tradizioni antiche a Brescia: la cucina tipica

La cucina generalmente lega strettamente alle radici del luogo. Anche le ricette tipiche bresciane derivano dalle tradizioni culinarie del passato di questa zona e dalle abitudini contadine: nel tempo i prodotti umili della terra si sono trasformati in raffinate specialità. Nell’epoca in cui non esisteva la grande distribuzione, la cucina bresciana era principalmente influenzata dall’opera dei campi e quindi dai frutti della terra. La saggezza dei contadini unita alla perizia e la cura dei cuochi, ha trasmesso le ricette antiche fine ai giorni nostri facendole arricchire di sapori nuovi.

La zona di Brescia è conosciuta per le sue valli e i suoi lunghi corsi d’acqua, per i suoi grandi specchi d’acqua e per i suoi antichi borghi fatti di declivi e paesaggi dimenticati. Ritrovare gli odori di una volta, assaggiare cibi cotti in tegami di rame, e assaporare la cacciagione aromatizzata come da tradizione, è possibile nei ristoranti tipici di Brescia.

Oggi i ristoranti di Brescia e provincia propongono piatti tradizionali bresciani come i famosi “casonsei” rivisitati in chiave moderna, insieme a piatti della tradizione italiana ed internazionale. Non dimentichiamo che la ristorazione di Brescia e provincia è da anni in prima fila nelle classifiche dei ristoranti “top” con decine di locali premiati per le migliori cucine, i migliori prodotti selezionati e i per i vini delle migliori aziende. Premiati come “stellati” anche i ristoranti bresciani di medio livello che propongono un’ottima qualità per proposta enogastronomica, location e servizio.

Ristorante in cui mangiare carne a Brescia

Se vuoi stupire il tuo partner con una cena romantica a Brescia, il ristorante Val Tress è quello che fa per te. Specializzato in piatti di carne di vario tipo, è in grado di sorprenderti grazie ai suoi squisiti manicaretti e ai suoi ingredienti di ottima qualità, tutti locali e lavorati secondo preparazioni tipiche. L’alta qualità del cibo non è l’unico elemento rilevante. Non bisogna dimenticare, infatti, che anche l’atmosfera durante un qualsiasi pasto è importante.

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Il ristorante è immerso in un ambiente meraviglioso: all’interno i clienti sono accolti da un’atmosfera rustica e confortevole, dominata dai toni caldi e avvolgenti del legno, che ricordano una baita di montagna. All’esterno si gode della vista incredibile, un panorama naturale invidiabile, sentieri, alberi e montagne che si offrono incontaminati allo sguardo. Non esiste luogo migliore dove rilassarsi e assaggiare del buon cibo, soprattutto per chi vuole mangiare carne a Brescia. In più è sempre disponibile la possibilità di andare a cavallo.

Tutto il meglio della cucina bresciana, per veri intenditori

C’è un altissimo numero di piatti che è possibile provare: a base di pollo, maiale, vitello e soprattutto le tradizionali ricette con sfilacci di cavallo, ottime da gustare. Il menù però non si ferma qui e accontenta tutti (non solo chi vuole mangiare carne a Brescia) in quanto comprende delle specialità della cucina bresciana, antipasti, primi piatti, varie bevande e un’ampia scelta di dolci, in modo che il pasto sia il più completo e soddisfacente possibile e la tua permanenza presso di noi davvero memorabile.

Escursioni nel Lago d’Iseo: suggestioni della natura

Se siete alla ricerca di spunti per trascorrere una vacanza estiva nel verde una destinazione da prendere in considerazione è il Lago d’Iseo. Collocato nel cuore della regione Lombardia, tra le provincie di Bergamo e Brescia, è ricco di sentieri immersi nella natura, di aree in cui praticare sport all’aria aperta come le passeggiate a cavallo, oltre che naturalmente di uno specchio d’acqua immenso in cui fare il bagno.

Già dai mesi primaverili iniziano a susseguirsi numerosi eventi come concerti, spettacoli, sagre di paese, concorsi e mostre. Proprio le sagre di paese ad esempio rappresentano un momento ideale per sperimentare la gastronomia locale, come il barbecue a Brescia: un momento di aggregazione e di tradizione del territorio.

La vacanza al lago rappresenta un’interessante alternativa alla classica settimana al mare o in montagna: questa tipologia di viaggio è sempre più apprezzata dagli italiani poiché offre sia la possibilità di godersi momenti di relax ammirando i paesaggi suggestivi che quella di visitare i centri storici dei paesini dell’Iseo. Dopo le lunghe passeggiate a piedi, a cavallo, o dopo una gita in battello, il modo migliore di concludere una giornata al lago è andare a cena in una delle trattorie di Brescia: assaporare i piatti tipici accompagnati ai migliori vini locali vi farà scoprire il lato culinario di questi luoghi.

 

Scopri i piatti tipici di Brescia nella cucina del Ristorante Val Tress

Per assaggiare le prelibatezze della cucina tipica bresciana, bisogna affidarsi ai migliori ristoranti della zona. Tra i ristoranti romantici a Brescia uno dei più gettonati è il Ristorante Val Tress: qui potrete assaggiare i piatti che appartengono alla cultura gastronomica di questa terra. Immaginiamo di entrare nella cucina e vediamo come avviene la preparazione di alcuni piatti.

La gallina ripiena alla bresciana è un piatto che si tramanda da generazioni e prevede una preparazione abbastanza elaborata. Una volta pelate le carote, pulito il sedano e tagliata la cipolla, bisogna mettere tutto in una pentola con un paio di foglie di alloro ed almeno tre litri di acqua da portare a bollore. Intano la gallina ruspante va strinata, lavata e asciugata. Una volta tritate le noci vanno frullate con pane raffermo, grana grattugiato, noce moscata, un paio di foglie di salvia, panna e un cucchiaio di burro. Questo trito va unito alla polpa macinata di maiale con l’aggiunta di tuorli, sale e pepe: il tutto costituisce il ripieno della gallina. Una volta imbottita, la gallina va immersa nel brodo vegetale bollente e cotta per almeno due ore e mezza. Una volta ultimata la cottura, la gallina a servita con un poco di brodo filtrato e sgrassato affiancata da un contorno di patate lesse.

Tra i primi piatti invece, ciò che va per la maggiore è la pasta bresciana. Protagonista di molte cene, una delle versioni più tipiche è quella della fatta con salamina e crescenza. La preparazione avviene soffriggendo la salamina senza pelle in una pentola antiaderente, una volta rosolata va aggiunta la crescenza e va mescolata fino ad ottenere un composto omogeneo, in fine va fatta una spruzzata di zafferano. Separatamente va cotta la pasta in acqua salata e va impadellata con il sugo cotto precedentemente. Un primo piatto da leccarsi i baffi!

Mangiare carne di cavallo a Brescia: i piatti tradizionali

I veri esperti di gastronomia sanno che chi vuole mangiare carne a Brescia non può esimersi dal provare le ricette a base di carne di cavallo. La cucina bresciana è infatti ricca di pietanze gustose cucinate sfruttando al massimo il sapore ed il profumo particolare della carne equina. Uno dei piatti più famosi del Ristorante Val Tress sono infatti gli sfilacci di cavallo: una prelibatezza accompagnata da rucola e grana, ideale sia come antipasto che come secondo, che difficilmente riuscirete a trovare in altre trattorie.

Un altro piatto tipico della tradizione culinaria del luogo è il Brasato di cavallo. Questo piatto prevede una preparazione molto lunga articolata: la carne di cavallo va passata nel sale e nel pepe macinato per poi essere disposta in un tegame insieme agli odori; va aggiunto olio, burro a riccioli e vino rosso, per poi lasciarla cuocere adagio per almeno tre ore. Una volta cotta la carne va affettata e disposta nel piatto con l’aggiunta del fondo di cottura ristretto e passato al setaccio.

Tra le ricette di carne di cavallo un piatto forte della provincia di Brescia è lo Stufato di cavallo. Si tratta di un secondo piatto molto saporito ideale per la stagione invernale, accompagnato magari da una buona polenta. Questa pietanza viene preparata lentamente, battendo la carne per ammorbidirla e lasciandola riposare ricoperta da vino rosso e cipolle per almeno due giorni in frigorifero. In una casseruola si fa scaldare l’olio extravergine di oliva, poi si unisce la carne e le cipolle sgocciolate dal vino, salate, pepate. Va aggiunto un pizzico di cannella in polvere e il tutto va irrorato da vino rosso. La cottura è a fuoco moderato per 2 ore e mezza circa aggiungendo altro vino se tende a seccarsi. Una volta con conclusa la cottura, la carne va fatta raffreddare, affettata e disposta in un piatto caldo con la polenta.