Escursioni al lago d’Iseo tra arte e bird-watching

Ammirare le piramidi senza andare in Egitto, poter abbracciare un gnomo come se fosse la cosa più naturale del mondo, pranzare nei ristoranti di Iseo ammirando panorami mozzafiato, è possibile solo al Lago d’Iseo! Quest’ultimo è uno dei più suggestivi bacini lacustri prealpini che si sono formati 5 milioni di anni fa nella zona compresa tra la Pianura Padana e l’arco alpino. Situato precisamente tra le province di Bergamo e Brescia, questo lago chiamato anticamente Sebino, è di origini glaciali ed è alimentato dal fiume Oglio.

Non tutti sanno che qui si trova, con il suo perimetro di nove chilometri, la più grande e più alta isola lacustre italiana: Montisola. La totale assenza di auto sull’isola la rende ideale per le passeggiate in tutta tranquillità. Una volta sull’isolotto si può restare sulla costa, fare il giro completo o avventurarvi sulla cima del suo monte e visitare il santuario della Madonna della Ceriola, famosa per ospitare meravigliosi affreschi del XVI secolo. L’isola è raggiungibile tramite traghetto ed è possibile anche fare delle mini crociere sul lago prima di arrivarvi. Questo luogo, con i suoi panorami così magici, è davvero perfetto per i pranzi romantici.

Sulla sponda meridionale del lago si trova una vasta riserva naturale dominata da canneti e specchi d’acqua, considerata una meta imperdibile per gli appassionati del bird-watching e per quelli di equitazione a Brescia. Paradiso per gli amanti della natura e del mondo animale, qui scoprirete diversi tipi di pesci, mammiferi, uccelli e piante acquatiche. Inoltre si può partecipare ad interessanti itinerari turistici che vi permetteranno di visitare anche il bel monastero di S. Pietro in Lamosa.

I 5 trucchi per dei casoncelli alla bresciana a regola d’arte

casoncelli alla bresciana sono parte delle fondamenta della cucina tipica lombarda e sono popolari in tutta la regione. Certamente ogni città ha apportato delle modifiche alla ricetta base. Infatti, come nel caso dei casonsei tipici di Bergamo, la differenza fra le varianti è da rintracciare nel loro ripieno. Nel caso specifico, i casoncelli alla bresciana devono essere preparati con molta cura, prestando particolare attenzione ad alcuni accorgimenti: vediamoli insieme.

  1. La grandezza del quadrato di pasta: ogni quadrato di pasta che formerà un casoncello deve essere grande almeno 5 cm, anche se la misura più diffusa è 6cm. È inoltre importante che tutti i quadrati abbiano la stessa dimensione.
  2. Le proporzioni del ripieno: l’elemento principale del ripieno è il pane, mentre il burro e il Grana Padano devono essere aggiunti in ugual misura.
  3. La qualità degli ingredienti: se per i romani sarebbe un sacrilegio cucinare un piatto di pasta cacio e pepe con il parmigiano, le nonne di Brescia storcerebbero il naso all’idea che i casoncelli siano preparati con un formaggio diverso dal Grana Padano DOP. Il pane, inoltre, deve essere rigorosamente secco e deve avere una crosta dorata non troppo spessa.
  4. Le spezie: non dimenticate di aggiungere il sale, il pepe bianco e la noce moscata. In particolare, quest’ultimo ingrediente dovrebbe essere grattugiato al momento per sfruttare il potenziale di questa preziosa spezia.
  5. Riferimenti: prima di accingervi a preparare questo piatto, assicuratevi di averlo prima assaggiato in un’osteria di Brescia: per cucinare un piatto nuovo, è bene avere dei riferimenti da seguire durante la preparazione, al fine di ottenere un gusto complessivo il più simile all’originale.

Straccetti di cavallo e altri modi di mangiare la carne di cavallo

La carne di cavallo ha ritrovato posto nelle abitudini alimentari degli italiani grazie alle sue proprietà nutritive preziose e al suo mix di sapore e consistenza.

Questa carne ne ha fatta di strada da quando veniva consumata soltanto dalle famiglie di origini umili: la carne di cavallo e le sue ricette allietano il palato di tutti, dai palati più sofisticati a coloro che vogliono sperimentare in cucina.

Le ricette a base di carne di cavallo trovano la loro espressione più raffinata nei migliori ristoranti di Brescia e provincia, luoghi in cui si può ancora gustare la gastronomia bresciana legata alla tradizione contadina.

Carne di cavallo: quali piatti gustare?

Ancor oggi mangiare carne a Brescia e provincia significa assaporare piatti tradizionali a base di carne di cavallo come gli sfilacci di carne equina (ottimi come antipasto o secondo) o gli straccetti di cavallo (perfetti se accompagnati da rucola e grana).

O ancora g amanti della carne possono assaporare un piatto di prosciutto e salame di cavallo, una bistecca di carne di cavallo al sangue, una porzione di pastissada (spezzatino di carne equina marinata nel vino e accompagnata da polenta) o un burger gourmet (burger fatto con macinato di carne di cavallo).

L’importanza della cottura

La carne equina non è facile da gestire e per questo i ristoranti che la propongono devono sapere come cucinarla alla perfezione in ogni ricetta.

Oltre all’attenzione per la qualità, infatti, la cottura della carne di cavallo resta un passaggio fondamentale per farla assaporare e conoscere al meglio: deve essere tenera e mantenere il suo retrogusto dolciastro.

La scelta del ristorante giusto può fare la differenza in quanto può far scoprire un mondo culinario oppure legare la carne di cavallo a un’esperienza negativa.